Nata a Potenza il 28 giugno 1996, Marina Corsini è laureata in Storia dell’arte, con un diploma di specializzazione post laurea in beni storico-artistici. Dopo la formazione avvenuta tra Matera, Parigi e Gubbio, ha iniziato a collaborare con le realtà associative potentine per la realizzazione e l’allestimento di eventi culturali. Questo fino al 2025, quando ha curato personalmente la mostra collettiva di arte contemporanea Generazione futuro, presso la Pinacoteca Provinciale di Potenza.
Nel 2023, e poi di nuovo nel 2025, ha partecipato come relatrice all’ottava e decima edizione del Convegno internazionale di studi sul Quadraturismo.
Nel frattempo, nel 2024, ha ricevuto l’incarico di catalogatrice dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, per una campagna di schedature opere.
A oggi risulta impegnata in un progetto di ricerca sui processi di digitalizzazione dei beni librari e dei fondi antichi, presso la Biblioteca Provinciale di Matera.
Dunque, il suo impegno nel settore storico artistico unisce rigore scientifico e passione per una divulgazione e valorizzazione consapevole del patrimonio culturale del territorio.
Storicamente la varie “Biennali” che si sono susseguite e diffuse sul territorio italiano hanno sempre voluto percorrere le nuove tendenze dell’arte e allo stesso tempo rinsaldarle con le opere e gli autori di ogni epoca; al fine di dare spazio a una pluralità di voci espressione della stratificazione e moltitudine di valori sottesi alla società del tempo.
Così, anche la Biennale Internazionale di Arte Contemporanea a Potenza vuole inserirsi in questo filone di pensiero: essere una vetrina per tutti quegli artisti, emergenti e non, capaci di reinterpretare con linguaggi originali, attraverso competenze tecnico-emotive e creatività, le nuove esigenze di una società sempre più complessa e fluida. Inoltre, l’intento di questa seconda edizione è quello di declinare la varietà di linguaggi espressivi internazionali nella storica vocazione di Potenza, città capoluogo di un territorio multiculturale, centro di interscambio tra culture diverse.
L’auspicio, dunque, è quello di una Biennale che possa avere un ampio raggio di azione sul territorio, capace di creare un senso collettivo che possa superare gli individualismi per farli confluire in una sola moltitudine artistica, espressione di un’umanità sensibile e unita.
Dott.ssa MARINA CORSINI - Storico dell'Arte