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Vincenzo Claps

Vincenzo Claps

BIENNALE 2026 - POTENZA
REVENIUS ACTIONEM1
(... il valore aggregato)

Prolusione – Prof. Vincenzo Claps
CURATORE 

"REVENIUS ACTIONEM1 - Rappresentazione ad 'Arte del Quantico. Ovvero, del VALORE AGGREGATO".

Eccola la Nuova Biennale.

La città capoluogo di Potenza, dal 01 Aprile al29 Maggio 2026, negli spazi espositivi del Museo Provinciale di Potenza, elevato a totem di Multiculturalità e Inclusione, ospiterà la seconda edizione della sua Biennale d'arte.

Non è stato facile affidare agli artisti selezionati un tema specifico col quale rappresentarsi in un momento storico come quello che persiste nella sua forma da diversi anni rendendolo particolarmente "ingarbugliato". Qui, ora, tutto, perfino la semantica, sottace a moti rivoluzionari "+/-"latenti.  Di qui la testimonianza che si è voluta affidata a questa manifestazione d'arte fin dal titolo: REVENIUS ACTIONEM1.

Nota 1- REVENIUS ACTIONEM non è, come parrebbe, una locuzione latin-giuridica: comune o riconoscibile.  Potrebbe, tuttavia, apparire una correzione o interpretazione errata di espressioni come "rei vindicatio" (quell'azione di rivendica della proprietà di cui ci parlavano a scuola i professori di Diritto anziché i Padri Tenutari Terrieri), quanto, come ab limenpreferiremmo, l'"actio utilis", cioè quell'azione utile e necessaria per la tutela di situazioni stimolatrici a beneficio neuronale. Dunque, è la nostra è visionaria temerarietà. Revenius Actionemquindi, nella sua intenzione, determina una delle significanzepuntuali di Arte che si chiama ad ambire al riscatto delle brutalità dei tempi ma senza alcuna recisione, cruenta o meno che fosse. Con esso si riferisce non di un'azione legale tesa ad ottenere un risarcimento o un beneficio ordinario, ma del presupposto di recuperare aria ai polmoni per consentirci il canto definibile dell'essere Uomo Viaggiatore Tessitore di Universi. 

Il Progetto Artistico, proposto da REVENIUS ACTIONEM, si è valso di un ampio Cultural Program, il cui profilo identitario si è articolato intrecciando, come da prassi, differenti linguaggi discipline e sperimentazioni dell'espressione artistica. L'intento è far avvertire armoniche, le sonorità dell'eco. Un canneto. Similmente a quello da cui Pan estrasse gli elementi della sua Siringa da cui lasciava effluire la sua declinazione completa; di espressione di vita semplice, nondimeno di quella selvaggia. Ambiti eterni. Nessuna dissolvenza.  Presupposti di riflessioni sulla contemporaneità ma con lo sforzo di coniugarla al tempo futuro. I suoi distingui. I differenti significati, tutti insiti nell'unicità dell'Arte in un registro eterno in cui annotare l'opera stabilizzatrice e destabilizzatrice del Caos. Della sua informità, del suo ordine stabile. Insomma, una forma di dualità ad oggi persistente mutuata da quella tessuta da Leonardo grazie a, La Madonna dei Fusi. Anche noi, come il Magister Mundi, con questa nostra offriamo la esemplificazione. Qui, la sua tecnica distintiva: lo sfumato, lo eleggiamo a metafora e le transizioni pittoriche morbide che in Leonardo dicono della Luce e dell'Ombra portate all'eccesso, senza l'interposizione di un confine netto, invece così caro a De Chirico.  Le Opere proposte, tutte, ne hanno contenuta analoga traccia rinascimentale, solamente secondo una rivisitazione contestuale in cui la densità culturale di allora viene chiamata a coinvolgersi in processi dove il dilemma Finanza/Uomo (con tutto quanto questo comporta), proprio come allora con l'iconografia cristiana dell'opera citata, affronti in battuta il tema del duale, peraltro intrapreso da Kandinsky, che ce ne dà "lettura" nel suo saggio "Lo spirituale nell'arte".  Si è voluto accogliere queste lezioni e ad "affiancare" i progetti artistici proposti nell'ampio spettro di REVENIUSACTIONEM, necessariamente si insertano differenti linguaggi, discipline e sperimentazioni tutti proiettati nel.

Dunque, importante il contributo di governo del Board Curatoriale. Docenti e Personalità qualificate si sono chiamati alla selezione dei "prodotti" contenuti fino a rappresentarne il segno interpretato delle trasformazioni in atto nel linguaggio artistico di cui il processo sensoriale ha restituito l'effettiva dimensione, assumendo il verso sempre più multidisciplinare e permeabile alle contaminazioni.

Il programma di incontri, curato dal maestro Rocco Santacroce Losasso, propone un calendario di conversazioni che mettono in dialogo artisti, curatori, critici, collezionisti e giovani visionari del contemporaneo. Una piattaforma di idee in cui i progetti troveranno le loro declinazioni, i loro modelli di sperimentazione e puntualizzeranno le visioni inedite che se ne danno sull'arte di oggi.

Parallelamente, sotto la guida del maestro Antonio Bruscella il relativo programma di performance indaga il rapporto che insiste tra corpo, spazio urbano e intelligenza artificiale: le azioni performative degli studenti degli istituti delle belle arti e design di Torino  e delle gallerie che hanno accolto l'invito a partecipare animano la biennale con interventi che ridefiniscono i confini tra reale il quantico.

Opere sonore, che indagano il ruolo dello spazio urbano nell'epoca delle smart city e delle connessioni digitali. Il suono puro – amplificato all'ingresso – a voler rimarcare lo spazio duale d'accesso a questa edizione di Biennale in una soglia immersivache pone in ipotetico dialogo la città e gli spazi della manifestazione col contenuto umano dei suoi avventori.

Fermerà il sipario il programma dedicato alla videoarte che si rappresenterà con le opere selezionate dalla call "dare un titolo. per esempio "Digital-SPraft Journey AI", rivolta agli studenti di Accademie di Belle Arti italiane.

Si godrà di video dialoganti con l'architettura dello spazio espositivo e esploreranno i limiti e le possibilità dell'intelligenza artificiale tra arte e ambiente domestico. A completare il focus sulla videoarte le proposte delle gallerie partecipanti, selezionate e curate dal maestro Raimondo Andreolo.

Senza stridente autocelebrazione Potremmo recitare di REVENIUS ACTIONEM di un evento culturale  in cui si coniuga con  il processo portatore di racconti accaduti, il presente ma pontiere di un futuribile che non va semplicemente atteso o osservato, ma abitato, attraversato e riscritto. Qui, adesso! 


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Date

05 Novembre 2025

Categories

Arts